Le ultime due pellicole del Frightfest provengono infatti entrambe dal paese che ha perso l`ultima finale dei Mondiali di calcio (quasi ci vedo un collegamento), decisamente lanciato dopo gli exploit di Alta tensione e Them.
Tratti comuni: l`ambientazione durante le recenti rivolte di Parigi, aborti violenti, seriosità assoluta e tanto, tanto sangue.
Ore 3.55am: Frontière(s) [IMDb]
Oggettino a suo modo divertente. Trattasi infatti del primo, clamoroso horror "noglobal" della storia.
Durante la guerriglia causata dalle manifestazioni parigine, una piccola gang ne approfitta per mettere a segno qualche colpo, sfuggire drammaticamente alla polizia e tentare la fuga all`estero. Ma proprio sul confine si fermano all`ostello sbagliato, gestito da una malsana famiglia di cannibali nazisti tra cui un enorme Samuel Le Bihan in versione Incredibile Hulk (muscolazzi, spalle curve, grugniti).
Da qui, dopo un inizio che sembra L`odio rigirato da Luc Besson, la faccenda diventa uno scopiazzamento continuo tra Hostel, Non aprite quella porta e pure The descent, in cui ci viene chiesto di tifare senza riserve per quegli spocchiosi teppistelli e soprattutto di credere a un patriarca nazi che parla francese (che non rende un cazzo) ed è disposto a sporcare la sua discendenza ariana con una mezzosangue algerina.
Ma se si è disposti a lasciar correre una sceneggiatura decisamente debole, ci si trova davanti a un`operetta girata indubbiamente bene, che accumula progressivamente violenza su violenza fino a lasciare stremati e tutto sommato gratificati.
Peccato appunto per la sfacciata mancanza di fantasia, e per quell`eccessiva drammaticità tipica francese che sfida continuamente il ridicolo involontario.
È che vorrebbe essere fiera propaganda anti estrema destra, ma l`unica vera voglia che fa venire è quella di andare da Prodi e dirgli "Guarda quanti cazzo di soldi danno ai registi horror i nostri vicini di casa. Che vogliamo fare? Ci diamo una mossa anche noi o aspettiamo che schiatti il Darione nazionale?".
Stando a IMDb, il regista Xavier Gens era "trainee assistant director" (stagista?) per ben due film con Van Damme, ed è poi finito a dirigere l`imminente Hitman, poco promettente adattamento da noto videogame sparatutto (è stato scartato da Jason Statham, per dire): ho come il sospetto che uscirà presto dai radar.
[uscita prevista: gennaio 2008 (Francia)]
Ore 5.50am: À l`intérieur [IMDb]
Ed ecco qua la vera rivelazione della serata.
Una roba così malata fatta da gente che non ha gli occhi a mandorla non la vedevo da tempo.
Trama: ragazza al nono mese, fresca vedova, viene assalita in casa nottetempo da Beatrice Dalle (chi si rivede!) armata di forbici e intenzionata a strapparle letteralmente il bambino dal grembo.
E ciò che inizialmente finge di essere un thriller psicologico d`atmosfera, diventa di colpo una battaglia senza esclusione di colpi in cui non ci viene risparmiato nulla - NULLA: immaginatevi il finale di Audition lungo 80 minuti, ma con tanto di quel sangue che a confronto la serie di Saw sembra La signora in giallo.
Anche qua in certi passaggi si sfiora il ridicolo, ma si perdona tutto nel nome del gran spettacolo e soprattutto di una terrificante Beatrice Dalle - vi garantisco che se la incontrassi per strada adesso me la farei addosso.
I nomi dei registi/sceneggiatori Alexandre Bustillo e Julien Maury, background come giornalisti per la fanzine "Mad movies", stavolta sono da segnare: sono attualmente alle prese con il remake di Hellraiser (è questo che passa Hollywood oggi giorno) e, contrariamente a come la penso su questa inarrestabile ondata di dietrologia, I. Can`t. Fuckin`. Wait.
Nel frattempo scendo a trovare Prodi di urgenza.
[uscita prevista: giugno 2008 (Francia)]