Urca, non avevo ancora parlato di Once, che ho visto ormai un paio di mesi fa.
Sintetizzo la premessa: John Carney, bassista dei The Frames (che non ho mai ascoltato perchè me li spacciavano per dei Coldplay più urlanti), scrive un film basato sulle esperienze da busker e sulle canzoni del suo cantante, Glen Hansard. Fa su un budget niente male e ingaggia la star Cillian Murphy nel ruolo di protagonista, ma questi si tira indietro davanti a manifesta insufficienza vocale e alla prospettiva di dividere lo schermo con la co-protagonista non professionista Markéta Irglová. Al che il Carney insiste e convince Hansard stesso, la cui unica esperienza recitativa era un ruolo nei Commitmens (di cui si vergogna), e di conseguenza perde gran parte dei fondi che la star gli aveva garantito. Non domo, riduce tutto all`osso usando amici e parenti e le rispettive abitazioni, e riesce con fatica a portare a termine le riprese. E qui scatta il finale alla Frank Capra: durante le riprese nasce una vera love story tra Hansard e la Irglová, che fanno tuttora coppia, e alla facciaccia di tutti il film ottiene un imprevisto successone. Le casalinghe di Voghera si commuovono.
Se guardate le locandine di Once, come ho fatto io, vi viene il diabete e non ci credete neanche morti che è bello come critici non meglio specificati lo descrivono.
E invece, questa storia di un 38enne e una 19enne senza nome uniti dalla musica, è un oggettino molto interessante.
Innanzitutto perchè prende il genere musical e ne effettua uno spettacolare e innovativo ribaltamento in veste realistica. Ci sono canzoni, tante canzoni, ma sono tutte abilmente inserite e giustificate dalla trama: sono le canzoni che canta Hansard mentre buskereggia per Dublino, o quelle che lui e la ragazza provano insieme, o che riascoltano su cd, o che lui suona nella solitudine di camera sua mentre ripensa alla sua ex.
E poi perchè sotto c`è una storia semplice, credibile, onestissima, e una regia essenziale e tutta orecchie. E avere come protagonista la stessa persona che ha vissuto alcuni degli episodi che vengono raccontati, e che soprattutto ha scritto la cose non proprio spensierate che deve cantare, paga eccome.
E sì, i The Frames probabilmente erano poco più che dei Coldplay urlanti, ma qua, arrangiati alla rustica, fanno la loro porca figura.
Tradotto: non provate ad abbassare la guardia, o vi ridurrete come le casalinghe di Voghera.
> Glen Hansard & Markéta Irglová - Falling slowly (live - video)