
Ah, i bei festival italiani... location orrenda, scarsa organizzazione, servizi insufficienti, ritardi a getto continuo e scaletta pensata a cazzo.
Mi mancavano.
Come no.
Via con un veloce resoconto di questo Independent Day 2007:
Petrol
Va là, carini, temevo peggio. Ma mi sono già scordato cosa fanno.
Billy Talent
E` un impostore. Mi interessava perchè dal nome pensavo che avesse talento, e invece è una sfacciata bugia. Punk-metal talmente banale che al confronto i Test Icicles sembrano i Black Flag.
And you will know us by the trail of dead
Il caldo infernale è troppo pure per loro, ma è anche colpa di Jason Reece che avrà messo su almeno 10 chili ulteriori dall`ultima volta che l`ho visto (febbraio!). Riescono con mestiere e pazienza a risvegliare qualche anima dannata, ma non sono travolgenti come al solito. Se ne vanno senza spaccare niente.
Hot hot heat
Steve Bay (bruttissimo come al solito) capisce l`andazzo al volo, e già al secondo pezzo vorrebbe licenziare il tour manager. Mai visto uno show così imbarazzato/demotivato. Tant`è che i metallari in prima fila non hanno dovuto urlare nè tirare niente, è bastato mostrare la maglietta nera e fare una faccia seria. Un`agonia.
Maximo Park
A Paul Smith invece non gliene può fregar di meno. Lui prima dello show si droga come un cavallo, e quando esce non vede e non sente niente. Si accorge di essere in mezzo a metallari solo al terz`ultimo pezzo, quando la folla urla "Tool! Tool! Tool!": si blocca un secondo con aria stupita, fa il gesto delle corna sorridendo e riprende come se niente fosse.
Al che va detto: Paul Smith è la cosa più vicina al metal che una band indie/brit pop abbia mai avuto. Chi lo ha visto sul palco sa di cosa parlo: corre, salta, scalcia, fa smorfie cattivissime e ogni tanto urla di pura adrenalina. Mette paura, giuro. E se i Children of Bodom pescassero qualche pezzo ben mirato ("Graffiti", "Our velocity") e facessero un EP di cover, secondo me ne uscirebbe un gioiellino.
Tool
E` ingiusto farli suonare penultimi, perchè in confronto a loro tutti gli altri sembrano bambini al primo giorno di scuola di musica. Maynard, ormai fisso in seconda fila di fianco alla mostruosa batteria, sembra aver trovato una dimensione in cui si sente a suo agio, e si esibisce nei suoi assurdi passi di danza tra cui il favorito pare essere lo schiva-proiettili alla Matrix, anche noto come il limbo da fermo. E` un altro campionato.
Nine inch nails
Trent Reznor non è riuscito a tenere a freno il 15enne che è in lui, e ha dovuto fare la sua patetica tirata contro le case discografiche e a favore del filesharing (ah sì? davvero non ti interessa che compriamo i tuoi dischi? allora perchè non fai come Prince e non li regali, che so, col Venerdì di Repubblica? Fatti, non pugnette).
Ma a parte quello il suo show migliora ogni giorno che passa. E` la terza volta che lo vedo quest`anno, ma ci tornerei di corsa pure domani: per dire, per gli Arcade Fire, che ripasserebbero sul serio, sono ancora indeciso. E quando stavo pensando che spettacoli così perfetti sono probabilmente condannati ad avere sempre la stessa scaletta, ecco che il Trent infila a sorpresa la chicca "Dead Souls". Nine inch nails, Joy Division, Il corvo: un`overdose di icone dark da mandare in tilt. E "Hurt" spacca in due ogni volta come se fosse la prima.
P.S.: secondo me Paul Smith dopo ogni spettacolo ha una palestra vuota tutta sua dove si mette a correre in tondo finchè non si addormenta.