Penso che più o meno si fosse intuito.
Ebbene sì: il blog precedentemente conosciuto come Valido TV chiude ufficialmente i battenti.
Sette anni cominciano a far sentire il loro peso, ed è il caso di passare ad altro.
A questo punto potete:
1) rileggervi gli archivi
2) seguirmi altrove, tramite il fedele e aggiornatissimo fan club Stalking Valido
3) buttarmi un saluto, così, se vi annoiate (che ci crediate o no a me capita ancora spesso)
Ad ogni modo, un sentito grazie a tutti i telespettatori.
MESSAGGIO DI SERVIZIO
SIGLA!
23.01.2008 | scritto da | Commenti[0]
MESSAGGIO DI SERVIZIO
Valido TV prolunga la vacanza
Il mio prof di mate di prima e seconda liceo aveva l`abitudine di arrivare puntuale al suono della campanella delle 11, chiudere la porta dietro di sè, segnare i nomi di tutti coloro che non erano ancora rientrati in classe e, che fosse uno o che fossero dieci, senza distinzione tra somari e secchioni, tenerli fuori tutta l`ora e piazzare una bella nota sul registro con scritto "Gli alunni [elenco] prolungano l`intervallo".
Beh.
PURE IO.
Beh.
PURE IO.
02.01.2008 | scritto da | Commenti[0]
TOP 10
Chiusura di stagione
Amici telespettatori, è con grande onore che vi presento Pixie Geldof:
Ad ogni modo, il primo VIP non si scorda mai, e va preso come segno del destino: qui ora consacriamo lei, Pixie Geldof, a nostra ufficiale musa ispiratrice, e che la sua influenza e periodica presenza sulle pagine gossip del London Paper ci portino successo, salute e serenità.
Ave, Santa Protettrice Pixie!
Ma bando alle ciance ed eccoci al solito appuntamento di fine anno con le classifiche di Valido TV! (immaginate questa frase letta, che so, da Carlo Conti)
La volta scorsa come ricorderete vi avevamo regalato l`oggettività pura.
Quest`anno abbiamo imparato la lezione e non saremo così intimidatori, di modo che se le vostre classifiche non dovessero coincidere potrete vergognarvi un po` meno dei vostri gusti DI MERDA (scusate però oh).
Finchè ci siamo, ci avanzano ancora un sacco di pluralis maiestatis che avevamo ordinato quest`estate (i pluralis in Cina e i maiestatis in Taiwan, per non destare sospetti), per cui cercheremo di usarli tutti qua prima che vadano scaduti. Pensate che quando li abbiamo presi non sapevamo nemmeno cos`erano.
Comunque, pronti via:

Cinema
Per noi annata quasi da buttare. Davvero pochissime cose entusiasmanti, per arrivare in fondo siamo dovuti ricorrere a ben cinque film ancora inediti in Italia di cui due addirittura inediti ovunque - festival esclusi.
Il primo posto a La promessa dell`assassino è da considerarsi un inchino a Cronenberg e alla sua capacità di infilare ancora scene da Storia del Cinema in cosette che in mano a chiunque altro risulterebbero di un`inutilità disarmante: se lo chiedete a noi, Miglior Regista Vivente.
Delusioni cocenti: l`Halloween di Rob Zombie e Grindhouse.
E ringraziate che non abbiamo avuto la sfacciataggine di mettere Postal.
1) La promessa dell`assassino
2) À l`intérieur
3) Zodiac
4) Hot fuzz
5) Diary of the dead
6) The Simpsons Movie
7) Hatchet
8) Black sheep
9) Die hard 4
10) Once

Musica
Mah, questa poi potevamo addirittura non farla.
Quest`anno per una balla o l`altra la redazione ha ascoltato molta meno musica nuova del solito, anche perchè ogni volta che spuntava la voglia si faceva letteralmente prima a spizzicare un assaggino su MySpace e poi spararsi direttamente al concerto.
Per dire, abbiamo riascoltato Flash Gordon dei Queen (la riscoperta dell`anno) più volte di quanto abbiamo ascoltati i dischi che vanno dalla posizione 5 in poi.
E ci sono un sacco di album che leggiamo nelle top 50/100 degli altri che non siamo ancora riusciti a recuperare, e che siamo sicuri avrebbero fatto il loro ingresso senza grosso sforzo (i Liars, per dirne uno).
1) Dethklok - The Dethklok Album
2) Arcade Fire - Neon bible
3) Neurosis - Given to the rising
4) Art brut - It`s a bit complicated
5) Shout out louds - Our ill wills
6) Battles - Mirrored
7) The Good, the Bad & the Queen
8) Manic Street Preachers - Send away the tigers
9) Bruce Springsteen - Magic
10) Machine Head - The Blackening

Concerti
Ed eccoci finalmente all`unica classifica degna di tale nome (scrocchio di dita).
I concerti elencati qui sotto ci hanno portato al picco emotivo, che sia l`adrenalina a mille, la soglia delle lacrime o il cambio di religione.
Abbiamo dovuto lasciare fuori invece quelli che ci hanno semplicemente indotto alla standing ovation, quelli che saremmo rimasti ad ascoltare anche fino al giorno dopo, quelli che torneremmo a vedere in qualsiasi momento e quelli che consiglieremmo caldamente a chiunque.
Oh, and these go to eleven. Così.
1) The Wrens @ ULU, London
2) Arcade Fire @ Alexandra Palace, London
3) Neurosis @ Shepherd`s Bush Empire, London
4) Iggy Pop & The Stooges @ Pukkelpop, Hasselt (BE)
5) Nine Inch Nails @ Independent Days, Bologna
6) Foals @ NW1, London
7) Sunn o))) + Boris + Earth @ The Forum, London
8) Sex Pistols @ Brixton Academy, London
9) Prince @ O2, London
10) Joanna Newsom @ Royal Albert Hall, London
11) Tesla @ Shepherd`s Bush Empire, London
E ora andate in pace, e rendete grazie a Satana.
Noi si va in vacanza. > Pixie Geldof: photo gallery

Ad ogni modo, il primo VIP non si scorda mai, e va preso come segno del destino: qui ora consacriamo lei, Pixie Geldof, a nostra ufficiale musa ispiratrice, e che la sua influenza e periodica presenza sulle pagine gossip del London Paper ci portino successo, salute e serenità.
Ave, Santa Protettrice Pixie!
Ma bando alle ciance ed eccoci al solito appuntamento di fine anno con le classifiche di Valido TV! (immaginate questa frase letta, che so, da Carlo Conti)
La volta scorsa come ricorderete vi avevamo regalato l`oggettività pura.
Quest`anno abbiamo imparato la lezione e non saremo così intimidatori, di modo che se le vostre classifiche non dovessero coincidere potrete vergognarvi un po` meno dei vostri gusti DI MERDA (scusate però oh).
Finchè ci siamo, ci avanzano ancora un sacco di pluralis maiestatis che avevamo ordinato quest`estate (i pluralis in Cina e i maiestatis in Taiwan, per non destare sospetti), per cui cercheremo di usarli tutti qua prima che vadano scaduti. Pensate che quando li abbiamo presi non sapevamo nemmeno cos`erano.
Comunque, pronti via:

Cinema
Per noi annata quasi da buttare. Davvero pochissime cose entusiasmanti, per arrivare in fondo siamo dovuti ricorrere a ben cinque film ancora inediti in Italia di cui due addirittura inediti ovunque - festival esclusi.
Il primo posto a La promessa dell`assassino è da considerarsi un inchino a Cronenberg e alla sua capacità di infilare ancora scene da Storia del Cinema in cosette che in mano a chiunque altro risulterebbero di un`inutilità disarmante: se lo chiedete a noi, Miglior Regista Vivente.
Delusioni cocenti: l`Halloween di Rob Zombie e Grindhouse.
E ringraziate che non abbiamo avuto la sfacciataggine di mettere Postal.
1) La promessa dell`assassino
2) À l`intérieur
3) Zodiac
4) Hot fuzz
5) Diary of the dead
6) The Simpsons Movie
7) Hatchet
8) Black sheep
9) Die hard 4
10) Once

Musica
Mah, questa poi potevamo addirittura non farla.
Quest`anno per una balla o l`altra la redazione ha ascoltato molta meno musica nuova del solito, anche perchè ogni volta che spuntava la voglia si faceva letteralmente prima a spizzicare un assaggino su MySpace e poi spararsi direttamente al concerto.
Per dire, abbiamo riascoltato Flash Gordon dei Queen (la riscoperta dell`anno) più volte di quanto abbiamo ascoltati i dischi che vanno dalla posizione 5 in poi.
E ci sono un sacco di album che leggiamo nelle top 50/100 degli altri che non siamo ancora riusciti a recuperare, e che siamo sicuri avrebbero fatto il loro ingresso senza grosso sforzo (i Liars, per dirne uno).
1) Dethklok - The Dethklok Album
2) Arcade Fire - Neon bible
3) Neurosis - Given to the rising
4) Art brut - It`s a bit complicated
5) Shout out louds - Our ill wills
6) Battles - Mirrored
7) The Good, the Bad & the Queen
8) Manic Street Preachers - Send away the tigers
9) Bruce Springsteen - Magic
10) Machine Head - The Blackening

Concerti
Ed eccoci finalmente all`unica classifica degna di tale nome (scrocchio di dita).
I concerti elencati qui sotto ci hanno portato al picco emotivo, che sia l`adrenalina a mille, la soglia delle lacrime o il cambio di religione.
Abbiamo dovuto lasciare fuori invece quelli che ci hanno semplicemente indotto alla standing ovation, quelli che saremmo rimasti ad ascoltare anche fino al giorno dopo, quelli che torneremmo a vedere in qualsiasi momento e quelli che consiglieremmo caldamente a chiunque.
Oh, and these go to eleven. Così.
1) The Wrens @ ULU, London
2) Arcade Fire @ Alexandra Palace, London
3) Neurosis @ Shepherd`s Bush Empire, London
4) Iggy Pop & The Stooges @ Pukkelpop, Hasselt (BE)
5) Nine Inch Nails @ Independent Days, Bologna
6) Foals @ NW1, London
7) Sunn o))) + Boris + Earth @ The Forum, London
8) Sex Pistols @ Brixton Academy, London
9) Prince @ O2, London
10) Joanna Newsom @ Royal Albert Hall, London
11) Tesla @ Shepherd`s Bush Empire, London
E ora andate in pace, e rendete grazie a Satana.
Noi si va in vacanza. > Pixie Geldof: photo gallery
21.12.2007 | scritto da | Commenti[9]
MUSICA
Bruce Springsteen - Jungleland (live @ Hammersmith Odeon, 1975)
Questa è per festeggiare il concerto all`O2 che mi sono perso ieri sera, il biglietto appena acquistato per il live di maggio all`Emirates Stadium, e il mio attuale ufficio che si trova a 5 minuti a piedi dalla location del filmato in oggetto.
Giù il cappello.
Giù il cappello.
20.12.2007 | scritto da | Commenti[4]
MUSICA
Satana, perdonali, perchè non sanno quello che fanno
Idolator, da sempre un occhio metacritico e sarcastico attento a tutto ciò che sta intorno al mondo della musica, dagli hype più freschi nel mondo dell`indie alla cronaca delle puntate di American Idol, ha messo a libro paga la redazione del mio amato Metal Sucks per un`enciclopedica rubrica bimensile sul metal.
Primo numero, obbligatissimo: Slayer.
Lo so. Si comincia così, poi ci ritroviamo gente timida con la maglietta a righe in mezzo al mosh pit a cui dobbiamo spiegare che sì, fa piacere che hanno capito che il metal è di gran lunga il genere più creativo del momento, ma no, gente come Kerry King non è ironica, non è sensibile, non è complessa, e soprattutto se ne devono andare perchè si fanno male.
E infine qualcuno avrà la sfiga commercialmente parlando di infilare un nuovo Black Album, ma per quando nascerà il "nu-death" io sarò già scappato a Santo Domingo ad ascoltare solo cd di cover midi di Burt Bacharach trovati nelle ceste del supermercato.
Nel frattempo ho ordinato un sacco pieno di "ve l`avevo detto", e lo userò per schiaffeggiarvici tutti senza rispetto.
Toh, beccatevi i Pig Destroyer. Prendetela come una piccola iniziazione. P.S.: Tom Araya è cattolico. Giuro.
Primo numero, obbligatissimo: Slayer.
Lo so. Si comincia così, poi ci ritroviamo gente timida con la maglietta a righe in mezzo al mosh pit a cui dobbiamo spiegare che sì, fa piacere che hanno capito che il metal è di gran lunga il genere più creativo del momento, ma no, gente come Kerry King non è ironica, non è sensibile, non è complessa, e soprattutto se ne devono andare perchè si fanno male.
E infine qualcuno avrà la sfiga commercialmente parlando di infilare un nuovo Black Album, ma per quando nascerà il "nu-death" io sarò già scappato a Santo Domingo ad ascoltare solo cd di cover midi di Burt Bacharach trovati nelle ceste del supermercato.
Nel frattempo ho ordinato un sacco pieno di "ve l`avevo detto", e lo userò per schiaffeggiarvici tutti senza rispetto.
Toh, beccatevi i Pig Destroyer. Prendetela come una piccola iniziazione. P.S.: Tom Araya è cattolico. Giuro.
20.12.2007 | scritto da | Commenti[2]
CINEMA
Once: il musical diventa realtà
Urca, non avevo ancora parlato di Once, che ho visto ormai un paio di mesi fa.
Sintetizzo la premessa: John Carney, bassista dei The Frames (che non ho mai ascoltato perchè me li spacciavano per dei Coldplay più urlanti), scrive un film basato sulle esperienze da busker e sulle canzoni del suo cantante, Glen Hansard. Fa su un budget niente male e ingaggia la star Cillian Murphy nel ruolo di protagonista, ma questi si tira indietro davanti a manifesta insufficienza vocale e alla prospettiva di dividere lo schermo con la co-protagonista non professionista Markéta Irglová. Al che il Carney insiste e convince Hansard stesso, la cui unica esperienza recitativa era un ruolo nei Commitmens (di cui si vergogna), e di conseguenza perde gran parte dei fondi che la star gli aveva garantito. Non domo, riduce tutto all`osso usando amici e parenti e le rispettive abitazioni, e riesce con fatica a portare a termine le riprese. E qui scatta il finale alla Frank Capra: durante le riprese nasce una vera love story tra Hansard e la Irglová, che fanno tuttora coppia, e alla facciaccia di tutti il film ottiene un imprevisto successone. Le casalinghe di Voghera si commuovono.
Se guardate le locandine di Once, come ho fatto io, vi viene il diabete e non ci credete neanche morti che è bello come critici non meglio specificati lo descrivono.
E invece, questa storia di un 38enne e una 19enne senza nome uniti dalla musica, è un oggettino molto interessante.
Innanzitutto perchè prende il genere musical e ne effettua uno spettacolare e innovativo ribaltamento in veste realistica. Ci sono canzoni, tante canzoni, ma sono tutte abilmente inserite e giustificate dalla trama: sono le canzoni che canta Hansard mentre buskereggia per Dublino, o quelle che lui e la ragazza provano insieme, o che riascoltano su cd, o che lui suona nella solitudine di camera sua mentre ripensa alla sua ex.
E poi perchè sotto c`è una storia semplice, credibile, onestissima, e una regia essenziale e tutta orecchie. E avere come protagonista la stessa persona che ha vissuto alcuni degli episodi che vengono raccontati, e che soprattutto ha scritto la cose non proprio spensierate che deve cantare, paga eccome.
E sì, i The Frames probabilmente erano poco più che dei Coldplay urlanti, ma qua, arrangiati alla rustica, fanno la loro porca figura.
Tradotto: non provate ad abbassare la guardia, o vi ridurrete come le casalinghe di Voghera.
> Glen Hansard & Markéta Irglová - Falling slowly (live - video)
20.12.2007 | scritto da | Commenti[0]
SPORT
Capello sei tutti noi
Se c`è una cosa dove gli inglesi sfogano tutto il loro razzismo, anche attraverso le pagine dei giornali più prestigiosi, è il calcio.
Voi non avete idea.
Appena succede qualcosa in Italia è tutto un fiorire di insinuazioni e aneddoti vecchi come il mondo, esagerati e decontestualizzati (come se ce ne fosse bisogno), pur di rafforzare la tesi che l`Italia è inferiore e da disprezzare.
È tutta frustrazione, roba che risale all`alba dei tempi. Per decine di anni, per supposta superiorità data dal fatto di essere stati gli inventori del giuoco, gli inglesi si rifiutarono di sfidare altre Nazioni, poi i nostri Campioni del Mondo li inchiodarono a un pareggio a Wembley: da allora l`unica cosa che hanno vinto è una Coppa del Mondo giocata in casa nel lontano `66 e vinta grazie a un gol fantasma.
Non immaginate quindi le mie matte risate appena è stata ufficializzata la notizia dell`ingaggio di Capello alla guida della Nazionale inglese.
Notizia accolta con molta diffidenza dalla stampa, che ha subito tirato fuori aneddoti come quella volta che ebbe parole positive verso il regime del dittatore Franco, o cose totalmente random come quando si presentò al circo indossando un tutù (sì, messa così senza alcun contesto, come se si fosse svegliato di umore particolare, quando sicuramente era per via di una delle nostre solite imbarazzanti trasmissioni televisive).
Il fatto, innascondibile, è che si tratta di una situazione da cui non ne possono uscire con dignità: se perdono, sono talmente scarsi da fallire anche con un allenatore che ha vinto ovunque; se vincono, è grazie a un italiano, un odiato italiano, che gli ha finalmente insegnato a giocare come si deve.
Un italiano tra l`altro spettacolarmente a digiuno con la lingua: Qualsiasi cosa succeda, mi troveranno affacciato alla finestra a ridere puntando loro il dito.
(P.S.: la chicca è che, con tutte le parole che riesce miracolosamente a dire, si impappina proprio su "italian"...)
Voi non avete idea.
Appena succede qualcosa in Italia è tutto un fiorire di insinuazioni e aneddoti vecchi come il mondo, esagerati e decontestualizzati (come se ce ne fosse bisogno), pur di rafforzare la tesi che l`Italia è inferiore e da disprezzare.
È tutta frustrazione, roba che risale all`alba dei tempi. Per decine di anni, per supposta superiorità data dal fatto di essere stati gli inventori del giuoco, gli inglesi si rifiutarono di sfidare altre Nazioni, poi i nostri Campioni del Mondo li inchiodarono a un pareggio a Wembley: da allora l`unica cosa che hanno vinto è una Coppa del Mondo giocata in casa nel lontano `66 e vinta grazie a un gol fantasma.
Non immaginate quindi le mie matte risate appena è stata ufficializzata la notizia dell`ingaggio di Capello alla guida della Nazionale inglese.
Notizia accolta con molta diffidenza dalla stampa, che ha subito tirato fuori aneddoti come quella volta che ebbe parole positive verso il regime del dittatore Franco, o cose totalmente random come quando si presentò al circo indossando un tutù (sì, messa così senza alcun contesto, come se si fosse svegliato di umore particolare, quando sicuramente era per via di una delle nostre solite imbarazzanti trasmissioni televisive).
Il fatto, innascondibile, è che si tratta di una situazione da cui non ne possono uscire con dignità: se perdono, sono talmente scarsi da fallire anche con un allenatore che ha vinto ovunque; se vincono, è grazie a un italiano, un odiato italiano, che gli ha finalmente insegnato a giocare come si deve.
Un italiano tra l`altro spettacolarmente a digiuno con la lingua: Qualsiasi cosa succeda, mi troveranno affacciato alla finestra a ridere puntando loro il dito.
(P.S.: la chicca è che, con tutte le parole che riesce miracolosamente a dire, si impappina proprio su "italian"...)
19.12.2007 | scritto da | Commenti[2]
MUSICA
High on Fire + Pelican @ ULU
Salvo colpi di scena totalmente imprevedibili, questo è stato l`ultimo concerto del 2007 per la redazione di Valido TV.Per chiudere in bellezza, ho optato per la mia dose annuale del post rock tradotto per Beavis & Butthead dei Pelican, i quali per fortuna hanno eseguito ben poco dall`ultimo, moscissimo album.
E per gli High on Fire di quel Matt Pike che fu nei seminali Sleep (non ho detto "seminali" tutto l`anno, lasciatemelo fare ora), e che ora ha preso gusto nello sfornare riff come bastonate, e sembra una specie di versione tribale di Lemmy.
La cosa divertente però è stata di nuovo la folla.
Capita diverse volte che un tipo faccia crowd surfing e finisca trasportato sul palco, dove esulta tipo conquista della Champion`s League e state sicuri che come la sicurezza lo ributta maleducatamente indietro la prima cosa che combina è rifarlo.
Quello che non mi era ancora capitato di osservare è che stavolta è stata la folla stessa a prendere di mira sempre lo stesso tizio, sollevarlo e buttarlo continuamente sul palco anche controvoglia solo per vederlo malmenato dai buttafuori. Roba che alla quinta/sesta volta lo vedevi palesemente tentare di opporre resistenza e navigare indietro.
Invano.
Botte.
Risate.
Ancora.
Pelican
> Official Site / MySpace
> Autumn into summer (live - video)
High on Fire
> Official Site / MySpace
> Rumors of war (video)
18.12.2007 | scritto da | Commenti[6]
CINEMA
Secret cinema: Paranoid park
Tenetevi forte, perchè vi sto per descrivere una sciccheria con pochi rivali.
C`è che ieri si è svolta la prima serata di Secret Cinema, nuova interessante iniziativa londinese che punta a contrastare a suo modo i cambiamenti dovuti all`internet creando un nuovo, suggestivo tipo di esperienza cinematografica.
Funziona così: ogni mese, rigorosamente il giorno stesso dell`evento, viene inviata agli iscritti una mail segreta indicante il film segreto che verrà proiettato e il rispettivo luogo segreto, il quale potrà essere «qualsiasi cosa da un teatro abbandonato al parcheggio di un hotel a 5 stelle, da una soffitta a un parco».
Ogni volta diverso, ogni volta a tema.
L`inaugurazione ha fatto ovviamente il sold out in quattro minuti secchi, ma con il solito culo che mi ritrovo sono riuscito ad aggiudicarmi l`ultimo biglietto.
Per cui mi ritrovo alle 7pm nello spiazzo davanti al Shipwright Arms, zona London Bridge.
Di fronte a me, alcuni skater sfrecciano davanti a un cartello con scritto Paranoid Park, mentre tra suggestivi giochi di luci e proiezioni una manciata di altoparlanti trasmette un mix tra colonna sonora e dialoghi del film: stupore e approvazione.
Da qui ci si ritrova quindi nei cunicoli sottostanti i vecchi ponti in pietra viva della stazione di London Bridge, nei quali si svela una vera e propria complessa installazione a tema: ci sono altri proiettori che sparano immagini del film sui muri, ci sono librerie disordinate a ricreare la camera del 16enne americano medio, c`è una scrivania con finta documentazione e la tipica lampada da interrogatorio, e c`è addirittura un tizio conciato da detective che si sta confrontando con due skater. Un lavorone.
E infine si giunge nell`area adibita per la proiezione: siamo sempre sotto il ponte, c`è lo schermo dipinto sul muro, un paio di rampe, e ci sono attori che, senza dire nulla, a intervalli random si mischiano fra il pubblico e nel modo più naturale possibile recitano scene del film: il 16enne smorto con la ragazzina che gesticola e strabuzza gli occhi, lo sbruffone che litiga col poliziotto armato di torcia.
E prima che inizi il film, senza uno straccio di introduzione, il detective dell`ingresso prende il microfono e, con l`aiuto di comparse opportunamente infiltrate, rifà pari pari quella che ancora non sappiamo essere la scena dell`interrogatorio, con il pubblico in sala a simulare gli skaters in classe.
Un po` "cheesy", come dicono qua, ma indubbiamente insolito e affascinante.
L`effetto in pratica è una specie di versione in carne e ossa dei tipici menù dei dvd. Il tipo di cose che una volta solo il Rocky Horror Picture Show, o Star Trek / Star Wars, si potevano permettere.
Poi dovrei anche parlare del film, scommetto.
E allora metto in chiaro due cose:
1) è un`opera decisamente riuscita, che stimo, e di cui se qualcuno mi chiede un`opinione seria parlerò molto bene per una lista di validi motivi di cui potete leggere più o meno ovunque; ma se invece mi si chiedono i gusti personali dirò che
2) è PALLOSISSIMO e ci sono più rallenty sullo sguardo perso e apatico e in primissimo piano del 16enne Gabe Nevin che sulle tette di Pamela Anderson che corre in una puntata qualsiasi di Baywatch, roba che se fossi nei signori Nevin terrei mio figlio ben lontano da Gus Van Sant e col cazzo che gli lascerei girare una scena in cui si spoglia, che non siamo ancora dalle parti di Larry Clark ma vedrete dove andrà a parare il vecchio Gus appena non gli tira più e smette di aver qualcosa da dire ripetere (io ero già a posto con Elephant, anche se questo è superiore).
Anzi, siamo onesti fino in fondo, mettiamola così: non c`era il riscaldamento.
Tutto affascinante, tutto figo, tutto notevole, ma quei vigliacchi di Secret Cinema hanno avuto la faccia tosta di organizzare una proiezione sotto un ponte, a Londra, il 16 di dicembre, alle 7pm, senza riscaldamento.
E il freddo dopo un po` mi ha ghiacciato il cervello, rendendo i 90 minuti del film lunghi almeno il doppio.
Non solo a me poi, visto che - contrariamente a quello che ci si aspetterebbe normalmente da 300/400 appassionati di cinema capaci di accorrere in massa per un film segreto in un luogo segreto - alla comparsa dei titoli di coda sono tutti, TUTTI scattati rumorosamente verso l`uscita senza dare il tempo all`organizzazione di spezzare finalmente la pretenziosa atmosfera per i dovuti ringraziamenti agli sponsor (Tartan Video e... Red Bull).
Ricordo comunque di aver pensato come i rallenty infondo avessero il loro perfetto furbissimo senso narrativo, in quanto dopotutto non fanno che amplificare i due coglioni che si fanno i teenagers in un posto come Portland, dove i maschi si bruciano il cervello a forza di andare su e giù con lo skate (o leggere libri e formare i Decemberists/Menomena - ma non ce li hanno i videogame??), e le ragazze sono quindi letteralmente costrette a prenderseli e violentarli pur di fare il tipo di esperienze che hanno il sacrosanto dovere di fare a quell`età, regalando contemporaneamente ai propri coetanei di sesso opposto una crescita interiore che non si meritano.
E alla fine, malgrado sia un aspetto del tutto trasversale e secondario nell`economia della pellicola, con il cervello ghiacciato è proprio questa l`unica cosa che riesco a pensare: esattamente come nei film di Zach Braff, ecco l`ennesima dimostrazione che anni di femminismo hanno davvero portato al ribaltamento dei ruoli, dove i maschi stanno fermi e imbambolati a sognare e tocca alle femmine fare la prima, la seconda, la terza, la quarta e l`ultima mossa.
Segnatevi le mie parole: tempo cinque anni al massimo, e il nuovo re del box office americano sarà il remake di Pretty Woman a sesso invertito.
Poi il mondo imploderà, e potremo finalmente ricominciare da capo.
Comunque, qua Paranoid Park esce il 26 dicembre.
Sì, sono questi i cinepanettoni inglesi.
(esegue il gesto della stecca)
> Secret Cinema: photo gallery (vediamo se mi scovate in prima fila...)
C`è che ieri si è svolta la prima serata di Secret Cinema, nuova interessante iniziativa londinese che punta a contrastare a suo modo i cambiamenti dovuti all`internet creando un nuovo, suggestivo tipo di esperienza cinematografica.
Funziona così: ogni mese, rigorosamente il giorno stesso dell`evento, viene inviata agli iscritti una mail segreta indicante il film segreto che verrà proiettato e il rispettivo luogo segreto, il quale potrà essere «qualsiasi cosa da un teatro abbandonato al parcheggio di un hotel a 5 stelle, da una soffitta a un parco».
Ogni volta diverso, ogni volta a tema.
L`inaugurazione ha fatto ovviamente il sold out in quattro minuti secchi, ma con il solito culo che mi ritrovo sono riuscito ad aggiudicarmi l`ultimo biglietto.
Per cui mi ritrovo alle 7pm nello spiazzo davanti al Shipwright Arms, zona London Bridge.Di fronte a me, alcuni skater sfrecciano davanti a un cartello con scritto Paranoid Park, mentre tra suggestivi giochi di luci e proiezioni una manciata di altoparlanti trasmette un mix tra colonna sonora e dialoghi del film: stupore e approvazione.
Da qui ci si ritrova quindi nei cunicoli sottostanti i vecchi ponti in pietra viva della stazione di London Bridge, nei quali si svela una vera e propria complessa installazione a tema: ci sono altri proiettori che sparano immagini del film sui muri, ci sono librerie disordinate a ricreare la camera del 16enne americano medio, c`è una scrivania con finta documentazione e la tipica lampada da interrogatorio, e c`è addirittura un tizio conciato da detective che si sta confrontando con due skater. Un lavorone.
E infine si giunge nell`area adibita per la proiezione: siamo sempre sotto il ponte, c`è lo schermo dipinto sul muro, un paio di rampe, e ci sono attori che, senza dire nulla, a intervalli random si mischiano fra il pubblico e nel modo più naturale possibile recitano scene del film: il 16enne smorto con la ragazzina che gesticola e strabuzza gli occhi, lo sbruffone che litiga col poliziotto armato di torcia.
E prima che inizi il film, senza uno straccio di introduzione, il detective dell`ingresso prende il microfono e, con l`aiuto di comparse opportunamente infiltrate, rifà pari pari quella che ancora non sappiamo essere la scena dell`interrogatorio, con il pubblico in sala a simulare gli skaters in classe.
Un po` "cheesy", come dicono qua, ma indubbiamente insolito e affascinante.
L`effetto in pratica è una specie di versione in carne e ossa dei tipici menù dei dvd. Il tipo di cose che una volta solo il Rocky Horror Picture Show, o Star Trek / Star Wars, si potevano permettere.
Poi dovrei anche parlare del film, scommetto.
E allora metto in chiaro due cose:
1) è un`opera decisamente riuscita, che stimo, e di cui se qualcuno mi chiede un`opinione seria parlerò molto bene per una lista di validi motivi di cui potete leggere più o meno ovunque; ma se invece mi si chiedono i gusti personali dirò che
2) è PALLOSISSIMO e ci sono più rallenty sullo sguardo perso e apatico e in primissimo piano del 16enne Gabe Nevin che sulle tette di Pamela Anderson che corre in una puntata qualsiasi di Baywatch, roba che se fossi nei signori Nevin terrei mio figlio ben lontano da Gus Van Sant e col cazzo che gli lascerei girare una scena in cui si spoglia, che non siamo ancora dalle parti di Larry Clark ma vedrete dove andrà a parare il vecchio Gus appena non gli tira più e smette di aver qualcosa da dire ripetere (io ero già a posto con Elephant, anche se questo è superiore).
Anzi, siamo onesti fino in fondo, mettiamola così: non c`era il riscaldamento.
Tutto affascinante, tutto figo, tutto notevole, ma quei vigliacchi di Secret Cinema hanno avuto la faccia tosta di organizzare una proiezione sotto un ponte, a Londra, il 16 di dicembre, alle 7pm, senza riscaldamento.
E il freddo dopo un po` mi ha ghiacciato il cervello, rendendo i 90 minuti del film lunghi almeno il doppio.
Non solo a me poi, visto che - contrariamente a quello che ci si aspetterebbe normalmente da 300/400 appassionati di cinema capaci di accorrere in massa per un film segreto in un luogo segreto - alla comparsa dei titoli di coda sono tutti, TUTTI scattati rumorosamente verso l`uscita senza dare il tempo all`organizzazione di spezzare finalmente la pretenziosa atmosfera per i dovuti ringraziamenti agli sponsor (Tartan Video e... Red Bull).
Ricordo comunque di aver pensato come i rallenty infondo avessero il loro perfetto furbissimo senso narrativo, in quanto dopotutto non fanno che amplificare i due coglioni che si fanno i teenagers in un posto come Portland, dove i maschi si bruciano il cervello a forza di andare su e giù con lo skate (o leggere libri e formare i Decemberists/Menomena - ma non ce li hanno i videogame??), e le ragazze sono quindi letteralmente costrette a prenderseli e violentarli pur di fare il tipo di esperienze che hanno il sacrosanto dovere di fare a quell`età, regalando contemporaneamente ai propri coetanei di sesso opposto una crescita interiore che non si meritano.
E alla fine, malgrado sia un aspetto del tutto trasversale e secondario nell`economia della pellicola, con il cervello ghiacciato è proprio questa l`unica cosa che riesco a pensare: esattamente come nei film di Zach Braff, ecco l`ennesima dimostrazione che anni di femminismo hanno davvero portato al ribaltamento dei ruoli, dove i maschi stanno fermi e imbambolati a sognare e tocca alle femmine fare la prima, la seconda, la terza, la quarta e l`ultima mossa.
Segnatevi le mie parole: tempo cinque anni al massimo, e il nuovo re del box office americano sarà il remake di Pretty Woman a sesso invertito.
Poi il mondo imploderà, e potremo finalmente ricominciare da capo.
Comunque, qua Paranoid Park esce il 26 dicembre.
Sì, sono questi i cinepanettoni inglesi.
(esegue il gesto della stecca)
> Secret Cinema: photo gallery (vediamo se mi scovate in prima fila...)
17.12.2007 | scritto da | Commenti[6]
CINEMA
The Dark Knight: why so serious?
Ho già avuto modo di dire che Batman begins mi aveva lasciato perplesso.
Nel senso: chiccazzo se ne frega che compra gli elmi in Cina e le corna a Taiwan, in 10.000 coppie per non dare sospetti? Perchè nell`istante in cui perdi tempo a spacciarmi Batman come realistico io ti dico che, tanto per cominciare, col cazzo che andrei in giro a combattere il crimine con un costume pieno di gadget che pesano quintali e un mantello che mi si può impigliare ovunque.
Poi però è arrivato Heath Ledger a descrivere Joker come «psychotic, schizophrenic, cold-blooded mass-murdering clown».
E di colpo, al grido di "meno burocrazia, più viulenza", The Dark Knight è diventato uno dei film più attesi del prossimo anno.
Questo è il trailer, fresco fresco:
Nel senso: chiccazzo se ne frega che compra gli elmi in Cina e le corna a Taiwan, in 10.000 coppie per non dare sospetti? Perchè nell`istante in cui perdi tempo a spacciarmi Batman come realistico io ti dico che, tanto per cominciare, col cazzo che andrei in giro a combattere il crimine con un costume pieno di gadget che pesano quintali e un mantello che mi si può impigliare ovunque.
Poi però è arrivato Heath Ledger a descrivere Joker come «psychotic, schizophrenic, cold-blooded mass-murdering clown».
E di colpo, al grido di "meno burocrazia, più viulenza", The Dark Knight è diventato uno dei film più attesi del prossimo anno.
Questo è il trailer, fresco fresco:
17.12.2007 | scritto da | Commenti[7]
CINEMA
Jackass Revolution
Suck it, Radiohead!
Chi l`avrebbe mai detto che l`equivalente cinematografico di In Rainbows sarebbe spuntato dalle teste dubbiosamente funzionanti di Johnny Knoxville e Steve-O?
Beh, in effetti non è la stessa cosa, ma anche quando si è scoperto che la bazza di In Rainbows non era esattamente come sembrava all`inizio c`è voluto parecchio per smorzare l`eco della parola che inizia con la R.
Comunque, passiamo ai fatti.
Il 19 dicembre uscirà Jackass 2.5, un misto tra scarti e nuove avventure dei nostri pazzi masochisti preferiti (sì, NOSTRI, lo sto imponendo anche a voi, adeguatevi).
E sarà scaricabile gratuitamente da http://blockbuster.jackassworld.com.
No, it`s not up to you, è gratis e basta. Non potete fare una donazione per dimostrare il vostro affetto e sostegno alla causa, anche se la polizza assicurativa dei ragazzi immagino non sia proprio economica.
E comunque sarà solo per due settimane, poi esce in dvd come tutti i cristiani.
Intanto godetevi il trailer: > Official Site
Chi l`avrebbe mai detto che l`equivalente cinematografico di In Rainbows sarebbe spuntato dalle teste dubbiosamente funzionanti di Johnny Knoxville e Steve-O?
Beh, in effetti non è la stessa cosa, ma anche quando si è scoperto che la bazza di In Rainbows non era esattamente come sembrava all`inizio c`è voluto parecchio per smorzare l`eco della parola che inizia con la R.
Comunque, passiamo ai fatti.
Il 19 dicembre uscirà Jackass 2.5, un misto tra scarti e nuove avventure dei nostri pazzi masochisti preferiti (sì, NOSTRI, lo sto imponendo anche a voi, adeguatevi).
E sarà scaricabile gratuitamente da http://blockbuster.jackassworld.com.
No, it`s not up to you, è gratis e basta. Non potete fare una donazione per dimostrare il vostro affetto e sostegno alla causa, anche se la polizza assicurativa dei ragazzi immagino non sia proprio economica.
E comunque sarà solo per due settimane, poi esce in dvd come tutti i cristiani.
Intanto godetevi il trailer: > Official Site
14.12.2007 | scritto da | Commenti[7]
MUSICA
Dethklok: verso gli Spinal Tap, e oltre
Ve lo anticipo subito: per il sottoscritto, i Dethklok hanno fatto uno dei dischi dell`anno.Il problema è che, in un certo senso, non esistono.
I Dethklok sono infatti una band death metal protagonista del cartone animato parodico Metalocalypse, che va in onda sul network statunitense Adult Swim.
Nella finzione del programma si tratta non solo della band più famosa del mondo, ma della forza culturale più influente nonchè la 12esima potenza economica più larga (più del Belgio).
La formazione include Nathan Explosion (cantante e autore dei testi), Skwisgaar Skwigelf (lead guitar), Toki Wartooth (rhythm guitar), William Murderface (basso) e Pickles (batteria). Nella realtà fa quasi tutto il creatore della serie Brendon Small, professione comico ma anche signor musicista.
Ma non voglio parlare dello show, spettacolare campionario di violenza, fantascienza e umorismo alla Beavis & Butthead che sfrutta meravigliosamente tutti gli stereotipi che il genere si porta dietro.
Quello che lascia a bocca aperta è il disco: Brendon Small sa abbondantemente il fatto suo, ha una tecnica chitarristica largamente all`altezza e un`impeccabile sussurrata voce growl.
E alla batteria si fa aiutare da un veterano del genere quale Gene Hoglan (Death, Dark Angel, Strapping Young Lad).
Ma soprattutto ha trovato la formula perfetta per ammorbidire il caratteristico suono death quel tanto che basta da attirare metallari più generici senza snaturarlo dei suoi elementi fondamentali, e l`ha applicata a composizioni che trasudano in egual misura talento e competenza.
Come risultato, Dethalbum infila due primati impressionanti:
1) il primo disco death metal a raggiungere il 21esimo posto nella classifica di Billboard, con un`edizione limitata sparita all`istante e in offerta su Ebay a $300;
2) il primo disco demenziale talmente credibile e consistente da trascendere il genere e conquistare anche chi è all`oscuro dell`ironia.
Questa è "Go into the water", con il suo riffone epico e un tocco di chitarra rubato di peso al miglior Brian May: I Dethklok - nella persona di Brendon Small e di appositi comprimari più animazioni stile Gorillaz - sono attualmente impegnati in un minitour di college americani, supportati dai Trail of Dead (sticazzi).
> Official Site / MySpace / Wikipedia
> Bloodtrocuted (video)
13.12.2007 | scritto da | Commenti[4]
MUSICA
Ike Turner (1931-2007)
Ci sono gruppi metal che tuttora se la sognano di notte la carica esplosiva di Ike e Tina ai bei tempi.
Giù il cappello, e godetevi questa chicca di filmato d`epoca:
Giù il cappello, e godetevi questa chicca di filmato d`epoca:
13.12.2007 | scritto da | Commenti[0]
CINEMA
Jesus Camp: la fabbrica degli psicopatici
(una bambina di 8 anni gira per Washington tentando di convertire i passanti al cristianesimo)
Bambina Predicatrice: "Se tu dovessi morire oggi, dove credi che finiresti nell`aldilà?"
Ciccione Di Colore Svaccato Su Una Sedia Al Parco: (serissimo) "In Paradiso."
BP: "Sei sicuro?"
CDCSSUSAP: (rimane silenzioso e impassibile)
BP: "Ehm... ok." (se ne va)
Statistiche dicono che in America esistono a tutt`oggi 80 milioni di Cristiani Evangelici, i cosiddetti fondamentalisti.
Credono nel creazionismo contro la teoria dell`evoluzione, tengono i figli fuori dalle scuole per istruirli personalmente a casa, e vedono in George W. Bush il perfetto modello di uomo illuminato che agisce secondo il volere del Signore.
Imitando, o come la mettono loro combattendo l`usanza della controparte estremista islamica di addestrare futuri kamikaze già in età prepuberale, organizzano periodici campi di indottrinamento per bambini dai 5 ai 9 anni.
Esattamente come gli scout e l`Azione Cattolica, ma giusto un pelo più radicali, subdoli ed emotivamente traumatici.
Perchè, come ci viene detto, «perdonami, ma NOI abbiamo la verità».
L`incipit di questo Jesus Camp è di una potenza terrificante.
Strade di campagna americane (Missouri), un po` di statistiche in sovraimpressione, un`allarmata trasmissione radio a sfondo religioso.
Di colpo, il montaggio va dritto al cuore nero della situazione: bambini in tuta e trucco mimetico che in piena estasi mistica eseguono danze di guerra su musica incalzante, si abbandonano a balbettare sconnesso, inneggiano a Dio, scoppiano in pianti isterici, il tutto sotto lo sguardo orgoglioso e incoraggiante di educatori e genitori. Roba da far rizzare i capelli all`istante (detto da me poi...).
Ma questo è il massimo della decontestualizzazione a effetto che il documentario si permette.
Le registe Heidi Ewing e Rachel Grady puntano infatti a un`indagine più profonda e interna possibile, e non possono quindi (immagino) che adottare una strategia "alla Borat" e fingersi adepte, ottenendone in cambio scene spettacolari fin dentro ai cameroni dei bambini un attimo prima che si addormentino.
Il risultato è un`opera forzatamente sobria e onesta, del tutto priva di fastidioso "michaelmoorismo", in cui i punti più gravi della faccenda vengono toccati ma non esasperati, in cui gli autori - rigorosamente muti - non controbattono, non sfidano, ma si limitano a osservare e farsi raccontare, e in cui gli Evangelici ne escono più o meno bene a seconda di quanto vi sentite vicini alle loro stronzate.
E questo è sia il suo punto di forza che il suo limite.
L`accusa verso cui tenta di muoversi è fondamentalmente quella di lavaggio del cervello, e lo fa documentando i metodi didattici e intervistando sia gli educatori che gli stessi bambini. Ci viene mostrata la loro lucida e preoccupante convinzione, ma anche i momenti di difficoltà, come quando viene imposto di ripudiare e condannare Harry Potter (e qua secondo me è dove ai monelli spuntano i primi dubbi di coscienza). E ci sono svariati siparietti ironici, come quello a inizio post, o come quando la "wannamarchiana" direttrice Becky Fischer arriva a benedire Power Point perchè non si impalli durante la presentazione (mai viste preghiere più sprecate).
L`unica voce esplicita dell`opposizione è quindi affidata a un cattolico moderato, conduttore di una trasmissione radiofonica, che prima si lancia in allarmismi stile L`invasione degli Ultracorpi e poi, messo a confronto telefonico con la Fischer, trova come unica obiezione dialetticamente convincente l`accusa di travalicare i confini tra educazione al cristianesimo e sfacciato reclutamento al Partito Repubblicano.
Chiusura catastrofica affidata alla nomina da parte di George Bush di un Evangelico a Giudice della Corte Suprema.
Davanti a questioni del genere è difficile decidersi se discutere della forma o del contenuto.
Da moderato simpatizzante per Satana (come tutti gli atei cresciuti a forza di cattolicesimo ma traviati dall`hard rock), il mio appoggio viene a mancare già alla prima menzione seria della parola "Dio", per cui non venite a dirlo a me che questa roba è peggio di un film d`orrore. Per dire, uno dei bambini protagonisti ha già uno di quei mullet che urlano "da grande sposerò mia sorella".
Quindi, per non scrivere 4/5 pagine di bestemmie più o meno giustificate, meglio che mi fermo qua.
La professione con il futuro più luminoso del pianeta? Psicanalista in America.
Bambina Predicatrice: "Se tu dovessi morire oggi, dove credi che finiresti nell`aldilà?"
Ciccione Di Colore Svaccato Su Una Sedia Al Parco: (serissimo) "In Paradiso."
BP: "Sei sicuro?"
CDCSSUSAP: (rimane silenzioso e impassibile)
BP: "Ehm... ok." (se ne va)
Statistiche dicono che in America esistono a tutt`oggi 80 milioni di Cristiani Evangelici, i cosiddetti fondamentalisti.Credono nel creazionismo contro la teoria dell`evoluzione, tengono i figli fuori dalle scuole per istruirli personalmente a casa, e vedono in George W. Bush il perfetto modello di uomo illuminato che agisce secondo il volere del Signore.
Imitando, o come la mettono loro combattendo l`usanza della controparte estremista islamica di addestrare futuri kamikaze già in età prepuberale, organizzano periodici campi di indottrinamento per bambini dai 5 ai 9 anni.
Esattamente come gli scout e l`Azione Cattolica, ma giusto un pelo più radicali, subdoli ed emotivamente traumatici.
Perchè, come ci viene detto, «perdonami, ma NOI abbiamo la verità».
L`incipit di questo Jesus Camp è di una potenza terrificante.
Strade di campagna americane (Missouri), un po` di statistiche in sovraimpressione, un`allarmata trasmissione radio a sfondo religioso.
Di colpo, il montaggio va dritto al cuore nero della situazione: bambini in tuta e trucco mimetico che in piena estasi mistica eseguono danze di guerra su musica incalzante, si abbandonano a balbettare sconnesso, inneggiano a Dio, scoppiano in pianti isterici, il tutto sotto lo sguardo orgoglioso e incoraggiante di educatori e genitori. Roba da far rizzare i capelli all`istante (detto da me poi...).
Ma questo è il massimo della decontestualizzazione a effetto che il documentario si permette.
Le registe Heidi Ewing e Rachel Grady puntano infatti a un`indagine più profonda e interna possibile, e non possono quindi (immagino) che adottare una strategia "alla Borat" e fingersi adepte, ottenendone in cambio scene spettacolari fin dentro ai cameroni dei bambini un attimo prima che si addormentino.
Il risultato è un`opera forzatamente sobria e onesta, del tutto priva di fastidioso "michaelmoorismo", in cui i punti più gravi della faccenda vengono toccati ma non esasperati, in cui gli autori - rigorosamente muti - non controbattono, non sfidano, ma si limitano a osservare e farsi raccontare, e in cui gli Evangelici ne escono più o meno bene a seconda di quanto vi sentite vicini alle loro stronzate.
E questo è sia il suo punto di forza che il suo limite.
L`accusa verso cui tenta di muoversi è fondamentalmente quella di lavaggio del cervello, e lo fa documentando i metodi didattici e intervistando sia gli educatori che gli stessi bambini. Ci viene mostrata la loro lucida e preoccupante convinzione, ma anche i momenti di difficoltà, come quando viene imposto di ripudiare e condannare Harry Potter (e qua secondo me è dove ai monelli spuntano i primi dubbi di coscienza). E ci sono svariati siparietti ironici, come quello a inizio post, o come quando la "wannamarchiana" direttrice Becky Fischer arriva a benedire Power Point perchè non si impalli durante la presentazione (mai viste preghiere più sprecate).
L`unica voce esplicita dell`opposizione è quindi affidata a un cattolico moderato, conduttore di una trasmissione radiofonica, che prima si lancia in allarmismi stile L`invasione degli Ultracorpi e poi, messo a confronto telefonico con la Fischer, trova come unica obiezione dialetticamente convincente l`accusa di travalicare i confini tra educazione al cristianesimo e sfacciato reclutamento al Partito Repubblicano.
Chiusura catastrofica affidata alla nomina da parte di George Bush di un Evangelico a Giudice della Corte Suprema.
Davanti a questioni del genere è difficile decidersi se discutere della forma o del contenuto.
Da moderato simpatizzante per Satana (come tutti gli atei cresciuti a forza di cattolicesimo ma traviati dall`hard rock), il mio appoggio viene a mancare già alla prima menzione seria della parola "Dio", per cui non venite a dirlo a me che questa roba è peggio di un film d`orrore. Per dire, uno dei bambini protagonisti ha già uno di quei mullet che urlano "da grande sposerò mia sorella".
Quindi, per non scrivere 4/5 pagine di bestemmie più o meno giustificate, meglio che mi fermo qua.
La professione con il futuro più luminoso del pianeta? Psicanalista in America.
12.12.2007 | scritto da | Commenti[14]
MUSICA
Quanto avreste pagato per questo?
Led Zeppelin - Stairway to Heaven (live @ O2, London - 10/12/2007)
11.12.2007 | scritto da | Commenti[5]